Senza Confini Di Pelle | Bract
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Senza Confini Di Pelle

PAESAGISCO@ARONA

Quanti sono: 2
Da dove vengono: Piemonte, Sardegna
Tipologia  restituzione: Mappe narrative
Tipologia interazione: Teatrodanza e workshop
Data evento: 30 Giugno
Luogo evento: Circolo WOOD

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CHI SONO

Senza Confini Di Pelle è un progetto di sperimentazione sul linguaggio delle arti performative nato a Torino nel 2002. Il nucleo di Senza Confini Di Pelle è composto da Dario La Stella e Valentina Solinas. Ogni lavoro è uno studio critico sul mondo contemporaneo attraverso l’elaborazione di contenuti politici ed elementi performativi. Senza Confini Di Pelle trova la sua massima espressione nello spettacolo dal vivo utilizzando il corpo come elemento centrale della sua ricerca, sintetizzando danza, teatro, video e testo in un unico contenitore performativo.

COSA FANNO

PAESAGISCO è un percorso laboratoriale di drammaturgia del paesaggio. Il progetto si articola in esplorazione del contesto naturale, ricerca coreografica, workshop e performance di teatrodanza.

I partecipanti al workshop sono condotti alla scoperta delle possibilità creative dell’attraversare un territorio.

Il laboratorio, focalizzato sugli aspetti sensoriale/percettivo, si presenta come una camminata all’aperto attraverso un itinerario guidato, suddiviso in tappe, da svolgersi in gruppo.

Viene in questo modo agito il paesaggio e al tempo stesso il paesaggio agisce su noi; viene messa in moto una sorta di circolazione ecologica in cui il corpo e l’ambiente diventano parte dell’estetica del paesaggio.

RESTITUZIONE

La performance di teatrodanza nasce dalle esplorazioni paesaggistiche di Arona e dalle restituzioni dei partecipanti al workshop.

La finalità del progetto consiste nella costruzione di mappe narrative del proprio cammino attraverso l’elaborazione creativa dell’immersione nel paesaggio.

Nell’atto del camminare l’attivazione corporea, sensoriale, risveglia la memoria di eventi passati associati al presente del paesaggio ed il succedersi dei passi stimola immagini, parole, racconti.

Nel flusso dell’andare, nella metamorfosi suggerita dallo sguardo, nell’essere tutt’uno con la natura, si struttura l’immersione nel paesaggio che dall’essere sfondo e panorama diventa ambiente e contesto per nuove drammaturgie. Una mappa composta da immagini, memorie, movimenti, testi, che si inscrive primariamente nel corpo e può venire trasmessa, formalizzata, condivisa.